giovedì 9 giugno 2016

BICICLETTA INTELLIGENTE

Lo sappiamo tutti, ma forse è il caso di ripeterlo nuovamente: la bicicletta è il mezzo di trasporto ideale per muoversi in città. Lo hanno capito da tanto tempo nelle città del nord Europa, mentre noi italiani preferiamo continuare ad affidarci alle auto con il risultato di rendere le nostre città invivibili. Traffico caotico, rumore e smog, sono i risultati della nostra pigrizia. E pensare che la bicicletta è un mezzo economicissimo, non ci sono infatti costi per carburante, bollo, assicurazione, ma soprattutto una pedalata per le vie cittadine, non solo non costa nulla, ma aiuta a mantenere la forma con un esercizio fisico non intenso e che perciò tutti sono in grado di sopportare, dai bambini agli anziani.
Coloro che non vedono le due ruote di buon occhio asseriscono che con la bicicletta è praticamente impossibile percorrere distanze superiori a qualche chilometro, a meno che non si sia dei veri e propri atleti. In effetti la pedalata, quando si protrae troppo a lungo diventa faticosa, ma se ci fosse qualche dispositivo che permetta di spingere sui pedali senza fatica e di aumentare la velocità, anche le distanze diventerebbero facilmente superabili.
Ebbene questo dispositivo c'è, o perlomeno è in via di sperimentazione e, grazie a una nuova pedivella sarà possibile percorrere anche 10/12 chilometri senza sentirne assolutamente il peso.
  
Una nuova pedivella per rendere vivibili le nostre città
 
Anche i pigri, se avessero la certezza che scegliere la bicicletta non comportasse uno sforzo esagerato probabilmente si convertirebbero alle due ruote, ma il problema da affrontare è anche un altro: il costo. Tutti sappiamo benissimo che già esistono particolari due ruote che montano dispositivi che consentono di pedalare senza alcuna fatica, presentano però un inconveniente non di poco conto: sono costosi.
Se veramente vogliamo liberare dal traffico e dallo smog le nostre città è necessario che il dispositivo che permette di alleviare la fatica e i chilometri sia invece alla portata di tutte le tasche ed ecco la trovata che permetterebbe a tutti di godere della nuova invenzione: evitare di brevettarla.
L'ideatore, infatti, ritiene che in questo modo qualsiasi rivenditore di biciclette o industria potrà costruire e montare la pedivella Del Monaco, compreso le future innovazioni, senza dover essere costrette a versare denaro per ottenere l'autorizzazione dal proprietario del brevetto.



Alla scoperta della bicicletta intelligente 

 Può essere definita una bicicletta intelligente quelle che permette di percorrere senza fatica maggiori distanze e per ottenere questi risultati non servono strani meccanismi elettrici, ma basta lavorare sulla pedivella per ottenere una pedalata più efficace e meno stancante.
Pensiamo un attimo al movimento della pedalata: occorre spingere il pedale dall'alto verso il basso. Nel momento iniziale il rendimento della pedivella è pari a zero, dopo l'applicazione della forza il suo rendimento aumenta fino a quando raggiunge la posizione orizzontale, dopodiché inizia a calare fino ad azzerarsi nuovamente. Supponiamo di poter eliminare le fasi in cui il rendimento cala, si otterrebbe una pedalata molto più efficace a parità di forza espressa. Ebbene ciò è possibile pensando a nuove pedivelle, che permettono al ciclista di invertire in qualsiasi momento la direzione dei pedali.
La bicicletta intelligente potrà contare su di una pedivella  con la quale vengono eliminate le due sezioni con rendimento basso tramite un pignone/corona ruota libera. Una pedivella di questo tipo non permetterà più di direzionare all'indietro i pedali perché il movimento non è più calettato, tuttavia si può ovviare a questo problema applicando una rotellina al telaio della bici e collegarla alle due pedivelle con un filo d'acciaio o elastico.






Figura 1




Utilizzando il cavetto d'acciaio, le due pedivelle risultano vincolate e tale sistema, per ragioni di sicurezza, deve essere installato direttamente dall'azienda produttrice perché l'azione, piuttosto comune di alzarsi in piedi sui pedali, potrebbe rivelarsi molto pericolosa. Quando le due pedivelle sono in posizione orizzontale, infatti, tutto il peso del ciclista, moltiplicato per la lunghezza della leva, andrebbe a gravare sul telaio e potrebbe danneggiarlo seriamente. Tale sistema si può superate sostituendo il cavo d’acciaio con una corda elastica molto resistente capace di mantenere i piedi ad una determinata altezza anche se non si pedala.  In questo caso anche se il ciclista si alzasse in piedi la corda rinforzata cede e non crea nessun problema. Sarebbe anche opportuno che la rotellina che tiene in tensione la corda venisse montata in modo tale che possa variare l’altezza secondo le abitudini del cliente. Va peraltro notato che chi si trovasse a pedalare su un bicicletta convenzionale a fianco di una su cui è montata la nuova pedivella, non riuscirebbe sicuramente a mantenerne il passo.


Figura 2


L'inventore non ha richiesto la registrazione del brevetto per il meccanismo della nuova pedivella e ha stabilito che esso possa essere ceduto a tutte le imprese costruttrici interessate. In cambio richiede che ogni meccanismo prodotto venga numerato e che, una volta venduto, gli venga corrisposto un riconoscimento economico, pressoché simbolico, del valore di un caffè e nell'imballaggio venga comunicato al cliente che la ricompensa è stata onorata.
Il ciclista che intende realizzare la nuova pedivella artigianalmente può offrire un caffè  sul CC/Postale N° 46384293 intestato a: Del Monaco Angelo via S. Di Giacomo, 10, Sulmona AQ se dopo averla provata riconosca che effettivamente ne vale pena.




COME MONTARE LA NUOVA PEDIVELLA



Come montare la nuova pedivella 
Ecco cosa occorre: 1) Una saldatrice; 2) Una smerigliatrice angolare per tagliare l‘acciaio; 3) Due pignoni ruota libera, figura 1; 4) Due pedivelle con l’attacco adattabile al movimento centrale della bici e tagliarle come nella figura 2 e 3; 5) Due pezzi di tubi di 4,00 cm di diametro e cm 1,5 di lunghezza, adattarli come nella figura 4, infilarli nei pignoni e saldarli sia nei pignoni sia nelle pedivelle della figura 3; 6) Saldare la parte della pedivella, della figura 2, al pignone figura 1 e 5; 7)  Saldare un’asta verticale al pignone figura 5 per richiamare, utilizzando una corda elastica, la pedivella in alto.